È nell’anima che piove




Gli occhi in aiuto alla pioggia
nel catino del ventre bucato
dove la tua testa poggia.
Che mente il dire di scrosci
sui coppi dei tetti, nei secchi
tra i battenti, i canali di latta
ornamenti ad un altro dove.
Che è nell’anima che piove.
Fosse solo una stanza a dirci
lontani, un paese o una stretta
di mani. Fossero i piedi onesti
di cammino. Il vino di vite
che bevi non serba la voglia
di essere figlio.
Un bacio alle lacrime asciuga
segreto che il viso mi riga.






Da “Quando l’estate crepa” Lieto Colle, 2010

“Il pleut ” Guillame Apollinaire

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