un ultimo viaggio


Davide è partito per il Ladakh e non è più tornato.
Era un uomo in viaggio, un amico.

Questa è una poesia per lui.
Ma anche per noi.

Per prima cosa abbiamo fatto due passi
per far rotolare le pietre dal petto
cercare di lasciarle sul selciato.
Che le tracce hanno un peso
che schiaccia, se la strada la porti
in corpo, ficcata nel costato.
Poi siamo entrati in una pasticceria
due tazze di cioccolata calda,
una generosa spruzzata di panna,
biscotti per drogarci di zucchero.
E abbiamo finto, con successi alterni
ci siamo distratti per arrivare a sera,
trascinare la coperta oltre il capo.

Quando un amico muore
tutti affannati a cercare parole
cani rinsecchiti col naso negli scarti
annusando un boccone che sazi
il morso della fame al cuore.
Così anch’io da bravo scrittore
ho rimestato barbone nel rifiuto
di una grammatica sporca, carente
e non ho trovato niente.
C’erano pezzetti di viaggio,
brandelli di allegria
c’era una macchia di ingiustizia
uno straccio di coraggio
c’era un’ombra di natura.
Mancavano parole intere, per dirti addio.

Donne osservano la puja dalla terrazza di un edificio.
Vashist, Himachal Pradesh – India May 2023 PH Kaya David

“Cade fitta la pioggia, risuona nella vallata il suono delle trombe e dei tamburi. Ultimi giorni a Vashist tra riti ancestrali, le immense vette e la pace dei boschi che mi circondano”.
Davide Macella

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